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BIOGRAFIA


ph Franco Donaggio

Grey Estela Adames in arte Grey Est

Nasce nella Repubblica Dominicana donna poliedrica, pittrice dalle tinte forti, e morbide allo stesso tempo, come il suo carattere. Non ama definire la sua pittura, anche perché come diceva il designer e artista italiano Bruno Munari, “un’artista per essere considerato tale non può essere ingabbiato o definito”. Promotrice di Arte e di cultura ha realizzato mostre in gran parte della Penisola italiana, riscuotendo un buon successo de critica e di pubblico. Considera l’Arte un mezzo importante per sensibilizzare le persone. Nel 2014 ha ideato un progetto contro il razzismo per le scuole dal nome Art’Inclusion. Il progetto ha ottenuto il plauso delle scuole con la partecipazione di quasi 1000 ragazzi nelle 3 edizioni realizzate, e dei Mass Media, della provincia di Frosinone. Grey Est possiamo definirla un’artista a 360° per il raggio di azione che copre il cromatismo della sua Arte.  Artista nella sua continua ricerca estetica ha ideato il progetto ArteDesign per lo showroom Decor Lab in via Tortona 31, Milano della quale ha la direzione artistica. Questa iniziativa ha come missione dare nuova vita alle opere d’Arte personalizzando con queste tirature limitate di oggetti di design. Ha fondato la Tropical Sweet Colors suo marchio di kaftani d’autore.

Juan Maria Villalvilla
Critico d’arte della Università della Habana

“Ho trascorso l’infanzia tra cavalli, capre, fiumi, e riti magici. Credo di avere avuto una infanzia felice, anche se non c’era l’energia elettrica, nè l’acqua corrente; ma agli occhi di una bambina di 4 anni era un mondo incantato. Le mie bambole erano color cannella come me, erano fatte di pezza, cucite a mano con stoffe di cotone avanzata, i vestitini li facevo sempre io con gli scampoli delle stoffe dei camicioni di mia nonna Magdalena; sono cresciuta in un mondo ricco  di racconti fatti attorno alla luce di una candela, con atmosfere simile a quelle ricreate dalle penne degli scrittori Garcia Marquez e Isabel Allende. Un mondo anche duro, aspro, con molte incertezze, ma pieno di tanto altro. Questa esperienza mi ha arricchito molto spiritualmente. Oggi emergono di prepotenza nelle mie tele. A 7 anni la mia vita cambia, mia madre mi porta con lei, dalla Repubblica Dominicana in Caracas, Venezuela. Vivrò la mia adolescenza in una zona periferica, chiamata barrios, il nome del quartiere è “Nuevo Dia” sembrava un nome premonitorio.

L’incontro –

Un giorno la vita o le circostanze mi fanno conoscere un personaggio particolare, è un babalawo, una specie di medium chiaroveggente che basa i suoi poteri in una religione africana, lui media tra l’aldilà e la nostra dimensione umana. Durante una seduta, mi dice: “Lei ha una grande capacità di creare, ma non si è mai ascoltata”, rimango di stucco, la frase mi colpisce allo stomaco; aveva pazzescamente ragione! rientro in Italia, e dimentico le parole del santone. Dopo 2 mesi, mi trovo a ammazzare il tempo colorando con pastelli acquerellabili un cartone telato comprato per mio figlio all’epoca era un bambino, per rendere i colori ad acquarelli bisogna passare un pennello inumidito d’acqua, al bagnarsi i colori iniziano una magia davanti ai miei occhi, questo  mi  emoziona moltissimo, entro in contatto con un mondo sconosciuto dentro me. Inizio a documentarmi sulla pittura, iniziò a studiare alcune tecniche, inizio a studiare la vita di alcuni artisti; la pittura mi darà un senso di pienezza, mai sentito prima. Inizio una seconda vita.”

Grey Est